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Writings |
Antico & Profano Trastevere
E’ormai giunto il tramonto, dalla terrazza il mio sguardo spazia su una Roma grigia e fradicia di pioggia… Mi sento così strana: sono qui e tutto appare come in un sogno! L’aria è frizzante, mi stringo forte la pashmina attorno al corpo.
- Fa freddo! Vieni principessa torna dentro, ho messo ancora un po’ di legna sul camino… - La voce sensuale mi riscuote dai pensieri, due possenti braccia mi circondano le spalle e percepisco il suo odore di toscano ancor prima di sentire le sue labbra calde sul collo.
-Aspetta, non ancora… parlami della tua città… laggiù c’è l’isola Tiberina,vero? Per favore… domani mi ci porti? Vorrei scrivere, disegnare… scriveremo insieme… se tu avrai l’ispirazione… se non pioverà ancora… -
Con la sua dolcezza, il suo corpo sempre stretto al mio, mi gira verso di sé. Prende il mio viso tra le sue morbide mani; immergo i miei pensieri non espressi in quegli occhi di carbone ardente, mentre una ciocca ribelle mi cade sulla fronte e lui con delicatezza me la ripone dietro l’orecchio.
- Si, domani ci andremo… voglio osservarti mentre scrivi e schizzi i tuoi pensieri, i tuoi sogni, ora che sei qui con me, voglio esserti vicino in ogni istante. Principessa. Sei emersa dal mio passato, ti aspettavo da troppo tempo! - L’aria vibra, alle sue parole, rimane ferma in quell’umidità e poi inizia a volteggiare con grazia nei cieli di quella Roma che non conoscevo. Nella mia mente sboccia la dolcezza di un pensiero recondito, da troppo dimenticato. Mi sento cadere in una dimensione fatta di armonia e sensualità, dove i suoi occhi diventano una luce suadente, carezzevole, verace. La sua persona mi affascina, mi confonde nel corpo e nell’anima.
Il lento e placido flusso del Tevere qualche centinaio di metri più in là, sotto i nostri occhi, riporta secoli di storia antica. La sera prima nella libreria “Peak a Book”, con grande pazienza e conoscenza lui mi aveva mostrato diversi libri che mi potevano interessare: argomenti che continuammo ad approfondire durante la cena al lume di candela.
Sorrido, ripensando alla sera precedente, provo un forte brivido scendere giù per la schiena mentre col pensiero accarezzo gli enormi volumi in pelle rilegati della sua immensa biblioteca. Ci si poteva perdere in quella collezione di libri antichi e nuovi, molti dei quali tramandati da generazione in generazione: autentici pezzi da museo. “Condividiamo la stessa passione… e non solo questa”. Mi ricordo d’aver pensato mentre con mano tremante sfogliavo documenti del 1200. Meravigliosi volumi manoscritti, caratteri gotici, con innumerevoli figure miniate.
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il testo completo sarà pubblicato nel romanzo "Il collezionista" (Fixation d’homme) traduzione in francese Editore Fleuve Noir - Avenue d'Italie - Paris
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